Casa coniugale costruita con i risparmi del marito: è ingiustificato arricchimento

 

(Corte di Appello di Trento - Sezione distaccata di Bolzano, sentenza dd. 20.10.2021)

 


Il coniuge che abbia contribuito alla costruzione della casa familiare di proprietà esclusiva del consorte, impiegando risparmi propri, ha titolo a richiedere un indennizzo ai sensi dell’art. 2041 c.c.

 

 

 

La Corte di Appello di Trento, Sezione distaccata di Bolzano si è così espressa, ritenendo ammissibile e fondata la domanda proposta dal marito, nel frattempo separato, che aveva richiesto la condanna della moglie per ingiustificato arricchimento ex art. 2041 c.c., al pagamento di quanto da lui speso - mediante risparmi propri derivanti dalla vendita di altre proprietà - per la costruzione di un immobile, intestato esclusivamente a questa, e adibito ad abitazione familiare.

La sentenza ha chiarito come tale contribuzione, esorbitando dagli obblighi economici nascenti dal matrimonio ex art. 143 c.c., da luogo a un ingiustificato arricchimento in danno di un coniuge e in favore dell’altro, che sarà quindi obbligato a indennizzare il consorte nella misura di tale arricchimento.

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